Wine Xmas in 5 semplici regole

Anthelme Brillat-Savarin, gastronomo francese, scrisse: “Invitare qualcuno a pranzo significa occuparsi della sua felicità finché sarà sotto il nostro tetto”.

L’anfitrione è sempre il primo responsabile del successo degli eventi natalizi, vini inclusi. A voi quindi l’onere, e l’onore, di scegliere le etichette più adatte al momento. A voi la responsabilità di esaltare il vostro menù, qualunque esso sia.

Come sommelier mi trovo sempre impegnata nell’arduo compito dell’abbinamento, dal mio pranzo di famiglia a quello degli amici che ormai da anni si rivolgono a me per un consiglio.

Le regole dell’abbinamento sono tante, riassumerle ora è impossibile, mi limiterò quindi a darvi 5 semplici consigli su aspetti che sembrano scontati ma sui quali si cade spesso in errore.

Uno. Bollicine. Sempre.

Le bollicine stanno vivendo un momento di grande slancio dal Prosecco allo Champagne, tutti le cercano, tutti desiderano averle nel calice. L’offerta è ampia, ormai non c’è uva che non venga spumantizzata e non c’è regione vitivinicola che non proponga una sua etichetta in versione “frizzante”. La scelta deve essere dominata dal gusto personale e perché no dalla curiosità. Regalatevi qualcosa di speciale, nel dubbio magari lasciate per una volta il porto sicuro del Prosecco, so che piace per la sua gradevole semplicità ma perché non rischiare puntando sulla qualità e sulla versatilità di un intramontabile Champagne?

Due. Grandi bottiglie senza paura.

Tutti abbiamo una grande etichetta nel cuore o in cantina, il Natale è una buona occasione per condividerla, ci sono le persone a cui vogliamo bene e nell’ampiezza dei menù sicuramente si può trovare una pietanza adeguata a cui abbinarla. Siate generosi, usate questa carta di credito e regalatevi il piacere di stappare una grande bottiglia, che ad aspettare l’occasione giusta si invecchia e non tutte le bottiglie sono adatte a sopportare lunghi invecchiamenti.

Tre. Dolce chiama dolce.

Lo spumante Brut, secco sul Panettone non si può vedere. Mortifica il gusto del vostro Panettone, magari artigianale e di grandissima qualità, e dequalifica il vino non adatto al dolce magari ideale compagno del vostro finger food di benvenuto. La scelta in questo caso è facilissima si chiama Moscato, è il vino perfetto per il dessert di Natale, praticamente l’unico da abbinare a Panettoni e Pandori. E’ economico, piace a giovani e vecchi, donne e uomini… una bottiglia in frigo. Subito!

Quattro. Temperatura di servizio.

I “consigliatori mediatici” vi diranno di conservare bianchi e spumanti in frigo e di bere i rossi alla mitologica “temperatura ambiente”. Generalmente in inverno, nella nostra parte di emisfero, la temperatura in casa è di almeno 20 gradi, se volete bere un calice di rosso e non uno di vin brulé vi consiglio di tenere la bottiglia fino all’ultimo in cantina, di lasciarla sul balcone un attimo o perché no di farle fare un passaggio breve in frigo. Di seguito ricordo le temperature di servizio corrette per poter apprezzare al meglio il vino.

  • Spumanti secchi  -> 4-6°C
  • Spumanti dolci e Vini frizzanti -> 6-8°C
  • Vini Bianchi e Vini Rosati giovani -> 8-10°C
  • Vini Bianchi strutturati ed evoluti, Passiti e Liquorosi Bianchi -> 10-12°C
  • Vini Rosati strutturati, Vini Rossi delicati e poco tannici -> 12-14°C
  • Vini Rossi di media struttura e tannicità, Passiti e Liquorosi Rossi ->14-16°C
  • Vini Rossi evoluti, di grande struttura e tannicità -> 16-18°C

Tenete presente che dal momento in cui versate il vino nel calice la temperatura del vino aumenta abbastanza rapidamente, quindi nel dubbio sempre meglio un grado in meno che uno in più.

Cinque. No alla plastica.

Lo so, se i commensali sono tanti non è facile avere il calice adatto per tutti i vini che proporrete. Ogni vino richiede un calice specifico per essere esaltato al meglio, però se non avete modo e spazio per gestire in tavola tanti bicchieri, sceglietene uno versatile, che si possa adattare facilmente a qualsiasi vino. Per orientarvi nella scelta potete fare riferimento ai calici da degustazione AIS (Made by Bormioli), si trovano facilmente in rete e anche nei supermercati, hanno un prezzo super accessibile e sono stati pensati per poter affrontare in modo adeguato la degustazione di tutte le tipologie di vino. Mi raccomando scegliete un calice in vetro o cristallo. Lasciate stare la plastica e i tumbler, so che sono più pratici ma il vino nell’incontro potrebbe offendersi e con lui io.

Have a Wine Christmas! Buon Natale a tutti!

PS per consulenze dell’ultimo minuto sono a vostra disposizione calicedodici@gmail.com

4 risposte a "Wine Xmas in 5 semplici regole"

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